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bill:ciòcheèmioèmiociòcheètuoèmio

blablabla Aprile 30, 2008

Archiviato in: Uncategorized — greta @ 1:12 pm

ma come fanno gli scrittori a mettersi lì e scrivere anche quando non sono ispirati? provo a darmi una risposta applicandomi concretamente. maurizio, è frustrante.

l’idea per il paper finale, ripeto, è quella di approfondire i benefici dell’utilizzo del software libero nei paesi in via di sviluppo, cercando di analizzare l’impatto sociale da diverse angolazioni, almeno quelle più vicine alla sociologia. Cercherò di evidenziare come, una volta eliminato il problema principale – i costi- la strada risulti notevolmente spianata e percorribile senza troppe difficoltà.  I costi minimi-zero-, in termini di licenze, del modello free software/open source dà la possibilità di ridurre lo scarto tra paesi sviluppati e non, creando una base comune dalla quale tutti possono partire per costruire nuove risorse. Ovviamente la base, attualmente, non è e non può essere comune, ma la differenza è che ora esiste l’opportunità di portare a livello zero l’effettiva applicabilità delle risorse dei pvs, cercando di farli emergere da un divario sempre più ampio. L’importanza dello sviluppo (alfabetizzazione? :/) delle tecnologia informatica implica una serie di risvolti sociali fondamentali. Lo sviluppo di capacità individuali rimaste finora latenti e inapplicate e il conseguente aumento dell’autonomia nella gestione del settore attraverso l’investimento di capitale umano potrebbero, sul lungo periodo, portare all’effetto auspicatao (che detto così fa un po’ mulino bianco, ma è molto meno semplice di quanto riesco a rendere in poche righe di introduzione al paper) che i pvs riescano a costruirsi una solida piattaforma di lancio per gli sviluppi futuri.

tbc.. (to be confirmed :) )

autoetnografia: poi l’ispirazione arriva.

 

2 Responses to “blablabla”

  1. mauriziot Says:

    ciao,

    so che può essere frustrante, ma alla fine forse non così tanto :)

    alcune note su quanto scritto:
    - la parola “impatto” porta con sè una visione dell’azione che predilige lo studio degli effetti della tecnologia sui contesti sociali, ponendo la relazione inversa in una situazione svantaggiata; io cercherei un’altra terminologia
    - hai necessità di individuare gli scarti tra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo secondo indicatori precisi
    - fossi in te cercherei qualcosa sulle infrastrutture informative (information infrastructure) in inglese; questa letteratura discute proprio ciò che tu definisci “base comune” e le possibilità di sviluppo futuro

    buon lavoro

    m.

  2. elibv043 Says:

    Tu sì che sei forte! Aspetto con grande interesse di poter leggere il tuo paper, consapevole che tutto ciò che per te rappresenterà la fine del corso per me sarebbe dovuto essere l’inizio. Capire il nocciolo della questione… Anche se me la racconterai con gli occhi del mulino bianco, paragone che uso sempre anch’io e che rende benissimo l’idea dell’idillio.


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